Qualche volta mi capita che mi chiedano da cosa traggo ispirazione per disegnare i vestiti, ed è una domanda che mi mette in difficoltà, perché la risposta vera è: tutto.

Lo Spaventapasseri Genova designer

In questa foto ci sono due cose che mi turbano, anche se ormai avrei dovuto abituarmi ad entrambe. Eppure. La prima è che la collezione estiva 2023 è quasi pronta. Anche se l'estate 2022 deve ancora iniziare. La seconda è che ormai se non ho gli occhiali non vedo quello che disegno.

Mi succede da un po', ma continua ad essere una cosa che mi fa un po' ridere, come se qualcuno mi avesse fatto uno scherzetto. Tipo quando mi facevano sparire qualcosa che avevo sotto il naso, e dopo qualche ora lo ritrovavo.

Quindi forse ancora penso che un giorno, che so, rifacendo il letto, mi ritroverò a dire: "Toh, ecco dov'era finita! La mia vista. La cercavo da un po'. Ma sapevo che doveva essere in casa, da qualche parte". Succede anche a voi?

 

I miei primi 28 anni 

Sono passati tanti anni. Talmente tanti, che quando ci penso credo sempre di sbagliarmi, e mi rimetto a contare. Sì, sono 28 anni che penso, progetto, cucio, dipingo, decoro vestiti.

Quando mi fermo a pensarci sono contenta di tutti i passi fatti, ma mi viene un po’ nostalgia di quella ragazzina che cuciva nel retro del negozio, e nella pausa pranzo preparava gli esami.

Nostalgia del primo negozio, che più che un negozio era un punto di incontro per gli amici.

Oggi il mio lavoro è cambiato, molto meno cucito e molta più progettazione, ma qualcosa rimane del futuro che mi immaginavo allora. Chissà cosa direbbe di me la ragazzina che ero allora, voi ci pensate mai?

 

Da dove arriva l'ispirazione

Qualche volta mi capita che mi chiedano da cosa traggo ispirazione per disegnare i vestiti, ed è una domanda che mi mette in difficoltà, perché la risposta vera è: tutto.

Tutto quello che mi circonda, che vedo, che sento, che mi succede. Ecco, mi piace pensare che gli abiti raccontino una parte della bellezza che mi circonda.

Ho avuto la fortuna di guardare da vicino alcune opere di Alberto Burri. È stato entusiasmante. Ho disegnato l’abito e il top Sodio mentre avevo ancora negli occhi i contorni, i colori, l’equilibrio di Burri.

La materia che si fonde. Quelle forme, a metà tra l’artefatto e il naturale. Spero proprio che almeno una piccolissima parte di tutto questo sia rimasta, impressa sul tessuto.

marzo 01, 2023 — Lo Spaventapasseri Store